Si è concluso a Catanzaro il XIX Congresso Nazionale della SIMEUP – Società Italiana di Medicina di Emergenza e Urgenza Pediatrica, trasformando per tre intense giornate l’Auditorium dell’Università “Magna Graecia” nel cuore pulsante della pediatria d’urgenza italiana. L’evento ha accolto oltre 500 professionisti tra medici, infermieri e specializzandi provenienti da tutta Italia, rendendo la città calabrese protagonista assoluta del settore.
A guidare i lavori è stata la presidente nazionale Stefania Zampogna, direttrice della SOC di Pediatria dell’Ospedale “San Giovanni di Dio” di Crotone, che ha sottolineato l’alto valore scientifico del congresso e l’importanza della formazione dei giovani specializzandi: “Il futuro della pediatria d’urgenza passa attraverso la loro passione e capacità di innovare. Ogni attimo può fare la differenza tra la vita e la morte. Il bambino deve sempre essere al centro della nostra azione.”
Durante la cerimonia inaugurale, il presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto, ha espresso orgoglio per l’evento e per la dottoressa Zampogna, simbolo di eccellenza e impegno. Occhiuto ha ribadito l’attenzione della Regione nel rafforzamento della rete dell’urgenza-emergenza pediatrica, per garantire una sanità sempre più vicina ai bisogni dei bambini e delle loro famiglie.
Saluti istituzionali sono stati portati anche da Ernesto Esposito, sub commissario alla Sanità della Regione Calabria; Giovanni Cuda, rettore dell’Università “Magna Graecia”; Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro; Pietro Ferrara, vice presidente nazionale della Società Italiana di Pediatria (SIP); Teresa Chiodo, presidente del Tribunale per i Minorenni; Vincenzo Antonio Ciconte, presidente dell’Ordine dei Medici di Catanzaro.
Le sessioni scientifiche hanno affrontato temi cruciali dell’urgenza pediatrica: dalla gestione delle emergenze neonatali e adolescenziali, alle urgenze nei bambini con patologie complesse, fino alla tutela dei minori vittime di violenza e alla cooperazione internazionale in contesti di guerra. Proprio su quest’ultimo tema, la SIMEUP ha avviato un progetto di collaborazione con i pediatri di Gaza, per condividere esperienze e programmi formativi.
Un momento di grande impatto emotivo è stata la testimonianza di Elena Bonato, infermiera dell’Azienda Ospedaliera di Padova e collaboratrice di Emergency, che ha raccontato la sua esperienza a Gaza: “Ci sono luoghi dove l’emergenza non è un evento, ma la quotidianità. Lì ho visto l’orrore e la speranza convivere nello stesso sguardo di un bambino.”
La tavola rotonda “Vivere e lavorare al Pronto Soccorso: dalle notizie di stampa alla realtà dei fatti”, condotta dal giornalista Massimo Razzi, ha permesso un confronto tra esperti come Pasquale Di Pietro, Luigi Titomanlio, Liviana Da Dalt e Claudia Bondone, offrendo una riflessione autentica sulla quotidianità in emergenza pediatrica.
Durante il congresso si sono svolti anche i Clinical Games 2025, premiando giovani specializzandi distintisi per capacità diagnostico-terapeutica, rapidità decisionale e spirito di squadra. La lectio magistralis del professor Antonio Urbino, past president Nazionale SIMEUP e coordinatore formazione SIMEUP, ha chiuso il Congresso. Urbino ha ricevuto il riconoscimento “Gran Maestro della Pediatria d’Urgenza” per le sue eccellenti capacità di formatore e qualità umane.
Catanzaro, quindi, non è stata solo sede di un congresso scientifico, ma teatro di un grande momento di umanità e condivisione. Come ha ricordato la presidente Stefania Zampogna: “Il tempo dedicato all’ascolto, al confronto e alla formazione non è mai tempo perso: è un investimento sul futuro dei nostri bambini e sulla qualità della cura. Ogni attimo conta. Sempre.”
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