Attualità

Carrefour Crotone, le organizzazioni sindacali replicano alla proprietà

Riceviamo e pubblichiamo

A seguito del comunicato divulgato a mezzo Organi di Stampa dalla Grande Distribuzione Lametina le scriventi, ritengono che sia intempestivo e per alcuni aspetti impreciso. Nello stesso comunicato si fa risaltare la non corretta notificazione in merito alla vicenda del Punto vendita GDL(CARREFOUR) di Crotone, nel quale si lascia intendere che a fornire tali informazioni forvianti siano state le Organizzazioni Sindacali, con evidente riferimento alla telefonata intercorsa col direttore seguita dal famoso WhatsApp, con il quale si comunicava la messa in ferie forzate di tutti i Lavoratori con conseguente abbassamento delle saracinesche, annunciando altresì di effettuare un inventario. Evidentemente alla proprietà sfugge che le scriventi erano presenti al momento della telefonata intercorsa col direttore, poiché sollecitati dai
lavoratori a recarsi al punto vendita in quanto l’Enel aveva interrotto la fornitura di energia elettrica. Ci si domanda tale modus operandi è da ritenersi legittimo? O da attestare ad una non corretta informazione dei fatti? Teniamo a precisare che se pur vero che le note difficoltà al momento del subentro sono rispondenti a verità, l’intenzione manifestata di invertire il trend negativo, non e’ stata altrettanto consequenziale con azioni concrete, la politica commerciale adottata dalla proprietà si é dimostrata fin da subito deficitaria, per la mancanza di un sempre più evidente approvvigionamento di merce sugli scaffali, causando l’allontanamento di fatto dei clienti storci e determinando cosi’ un calo sempre più evidente del fatturato senza tralasciare l’assenza totale di manutenzione a struttura e macchine presenti all’interno del punto vendita, tutto documentabile, compreso il fatto che al momento del passaggio di proprietà del fitto di ramo di azienda , pur di aiutare il percorso di crescita della GDL e contrastare il calo del fatturato, i lavoratori rinunciavano a diritti consolidati dai precedenti periodi lavorativi quali: Scatti di anzianità, inquadramento ,livello anche questo tutto documentabile. Preso atto già da subito delle difficoltà dovute alla crisi di settore e a nostro parere da una gestione inadeguata e non pienamente rispondente alle esigenze del punto vendita, le scriventi davano immediata e totale disponibilità alla ricerca di soluzioni percorribili ,così come già fatto per altre realtà dello stesso settore. Per onestà intellettuale ci corre l’obbligo produrre altre precisazioni , confermiamo che tra le OO.SS.e la Proprietà si sono succeduti più incontri relativi all’esubero prospettato, ci si adoperava in assenza di ammortizzatori percorribili in quel momento, di trovare soluzioni alternative proponendo una sorta di Solidarietà Interna al fine di ridurre i costi di esercizio, con la consapevolezza di far sostenere ulteriori sacrifici ai Lavoratori, ma da Ottobre 2018 l’Azienda interrompeva ogni rapporto con le OO.SS., anche questo documentabile. Ciò nonostante FILCAMS CGIL, FISASCAT CISL e UILTUcs UIL riscontravano che vi era la certezza di poter usufruire di Ammortizzatori Sociali quale Contratto di Solidarieta’ secondo un nuovo Decreto Governativo che dava la possibilità, alle aziende in difficoltà ,di poter usufruire del 4^ anno di solidarietà nel quinquennio mobile, così come abbiamo fatto per altre realtà commerciali. Anche questo dimostrabili e documentabile. In riscontro alla comunicazione GDL – Perri datata 16.10.19, ribadiamo che le Scriventi non solo l’hanno
ricevuta in data 21.10.2019 con raccomandata consegnata a mano ( con la quale ci informava dell’ avvio della procedura ex artt. 4 e 24 legge 223/91 relativamente al personale del P.V. in questione) ma che risulta inoltre infondata in alcuni passaggi della procedura avviata dalla GDL –Perri, in quanto nella stessa comunicazione si parla di licenziamento collettivo per riduzione di personale e successivamente per cessazione attività. Ovviamente anche questo dimostrabile con documentazione. Preferiamo non dilungarci su altre questioni, ma utilizzare le Ns. energie, nella direzione di trovare soluzioni utili per arginare il disagio delle 52 famiglie coinvolte nella Vertenza in questione.

FILCAMS CGIL FISASCAT CISL UILTUcs UIL