L’escalation del costo dei carburanti continua a paralizzare le attività produttive della regione, ma dalla Cittadella giunge un primo segnale tangibile per provare ad arginare l’emergenza. Di fronte alla mobilitazione che sta vedendo scendere in piazza agricoltori, autotrasportatori e primi cittadini lungo la Statale 106, la Regione Calabria ha formalizzato una misura d’urto destinando un fondo di 15 milioni di euro per attutire l’impatto economico sui territori.
La decisione, annunciata dal presidente della Giunta Roberto Occhiuto, segue il confronto diretto avvenuto tra le istituzioni regionali e le categorie in protesta.
Tra i rappresentanti della Cittadella presenti ai presidi si è registrata la partecipazione del vicepresidente della Regione Calabria Filippo Mancuso, che ha raggiunto i manifestanti nell’area del Soveratese, a Davoli, per raccogliere istanze e sollecitazioni di chi sta subendo la stretta dei costi di gestione.
Al centro dei colloqui, il drastico calo di sostenibilità che sta investendo la filiera agroalimentare e i trasporti a causa di dinamiche speculative e tensioni sui mercati globali, le cui ripercussioni si stanno scaricando in maniera uniforme sulle economie locali.
Lo stanziamento di 15 milioni di euro — inserito nella manovra all’esame del Consiglio — punta a garantire un ristoro immediato, con un occhio di riguardo per le aziende agricole, i cui costi di produzione legati al gasolio per i mezzi di lavoro sono divenuti insostenibili.
Pur consapevoli della portata globale della congiuntura energetica, la Giunta e l’Assemblea regionale intendono sfruttare ogni margine d’intervento disponibile a livello di bilancio per affiancare la rete imprenditoriale e sociale della regione, trasformando le promesse di ascolto in provvedimenti amministrativi operativi.
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