Un durissimo colpo alle rotte del narcotraffico e ai canali di sostentamento delle organizzazioni criminali attive sul territorio regionale. Negli ultimi due mesi, le unità del Comando Regionale della Guardia di Finanza della Calabria, in sinergia con i reparti territoriali e le componenti aeree e specializzate, hanno portato a termine un capillare piano d’intervento destinato al contrasto della coltivazione illegale di sostanze stupefacenti.
L’operazione, sviluppata attraverso il monitoraggio costante delle zone geografiche ritenute più vulnerabili, ha permesso di scovare ben 19 distinte piantagioni di cannabis indica sapientemente occultate all’interno di radure, canaloni e rilievi montuosi difficilmente accessibili, avvantaggiati dalle condizioni climatiche e dalla complessa conformazione del suolo calabrese.
I controlli incrociati e i sorvoli di ricognizione hanno portato al rinvenimento e al contestuale sequestro di un totale di 5.550 fusti di canapa indiana. Stando alle stime elaborate dagli investigatori, le piante, una volta completata la fase della fioritura e avviate alle successive fasi di essiccazione, lavorazione e confezionamento per lo spaccio al dettaglio, avrebbero generato proventi illeciti stimati in oltre 8,3 milioni di euro.
L’importante quantitativo sottratto alla filiera della criminalità organizzata conferma la centralità strategica del dispositivo preventivo messo in campo dalle Fiamme Gialle. La costante presenza nei settori più isolati della regione punta a disarticolare le fonti di finanziamento dei sodalizi delinquenziali, riaffermando la presenza dello Stato e il rispetto della legalità a tutela dell’intera comunità.
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