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Bottaro e Mazzonello (FdI): “La valorizzazione dei nostri prodotti tipici sono la chiave per rilanciare l’economia calabrese”

“La comunicazione ufficiale, sulla Gazzetta Europea, del marchio DOP per il pecorino del Monte Poro è una vittoria vibonese, ma anche dell’economia agricola, allevatoriale e della trasformazione dei prodotti alimentari di tutta la Calabria. E’ quanto sostengono attraverso un comunicato stampa Maria Adele Bottaro, Referente Regionale Dipartimento Agricoltura Calabria di FdI e il Referente Provinciale Dipartimento Agricoltura Catanzaro FdI Antonino Mazzonello. Nonostante le contingenti difficoltà causate dalla crisi economica e logistica che hanno incrementato i disagi dei settori produttivi calabresi, registriamo con orgoglio un ulteriore risultato positivo di un settore che merita i migliori riconoscimenti del mercato e del consumo alimentare d’eccellenza che, con le nostre Aziende agricole contribuisce ad incrementare e consolidare l’intero settore agroalimentare, creando nel contempo nuove opportunità occupazionali per le imprese operanti nel settore stesso.
Un plauso – proseguono Bottaro e Mazzonello – per gli obiettivi raggiunti e per il lavoro svolto va agli imprenditori vibonesi, che hanno saputo esaltare un prodotto di qualità, espressione di tradizione e cultura locale ed alle Organizzazioni Agricole di Categoria che con la loro competenza e supporto svolgono un ruolo sussidiario importante allo sviluppo del settore economico primario per la nostra Regione qual è l’agricoltura e le attività economiche ad essa strettamente legate.
La nostra regione vanta allo stato attuale 13 marchi DOP E 267 specialità tradizionali garantite; un’ottima base di partenza per continuare ad incrementare la produzione di prodotti agroalimentari che sono il risultato del lavoro meticoloso dei nostri agricoltori e allevatori, che hanno preservato quei processi produttivi antichi garanzia di sapori, gusto e peculiarità olfattive tipiche della nostra terra e difficilmente imitabili e che, al contempo, in nome di un processo produttivo nuovo, di una filiera moderna aperta al mercato nazionale ed internazionale, hanno saputo fondere, ricorrendo anche alle innovazioni tecnologiche.
Turismo, enogastronomia, agricoltura ed innovazione sono i nostri punti di forza, settori importanti in cui investire, dai quali non si può prescindere per ridare voce ad una regione ricca, madre di un patrimonio naturale poco sfruttato e risorsa, di alta qualità, in cui investire.
La valorizzazione dei nostri prodotti tipici, che non contiamo neanche più, perché sono tanti, – concludono Bottaro e Mazzonello – sono la chiave per rilanciare la nostra economia regionale, le nostre potenzialità unite al sacrificio e agli investimenti degli imprenditori, affiancati da un impegno costante e aperto della classe politica possono essere il punto di svolta per la nostra terra.