Politica

Barbuto (M5S Camera), tre ordini del giorno alla Legge di Bilancio su trasporti per malati, royalty alle marinerie e investimenti aeroporto di Crotone

Riceviamo e pubblichiamo

«In approvazione della Legge di Bilancio, oltre all’ordine del giorno in tema di tutela del diritto alla salute che impegna il Governo ad istituire uno stanziamento pluriennale per l’acquisto di biglietti aerei e ferroviari a tariffe agevolate (anche scontati del 50 %) per consentire a tutti coloro che si trovano in condizioni economiche svantaggiate di raggiungere strutture ospedaliere specializzate in Italia e all’estero per la cura ed il trattamento di gravi patologie, mi sono fatta promotrice di altri due impegni adottati dal Governo che riguardano tematiche molto scottanti e sentite nel territorio crotonese: il tema delle royalty in favore delle marinerie e il tema della mobilità».

Così dichiara la portavoce crotonese M5S Elisabetta Barbuto la quale prosegue ancora illustrando i quanto approvato dalla Camera dei Deputati il 23 dicembre 2019.

«Con questo ordine del giorno abbiamo voluto impegnare il governo ad intraprendere una serie di iniziative affinché gli enti locali interessati al percepimento delle royalty ottemperino a quanto previsto dalla normativa vigente in materia di vincolo di destinazione delle stesse al supporto economico dell’occupazione e del tessuto produttivo dei territori in cui sono ubicati i giacimenti».

La Barbuto, infatti, si sta battendo da tempo, unitamente all’eurodeputata Laura Ferrara e alla senatrice Margherita Corrado nonché ad Ilario Sorgiovanni ed Andrea Correggia, già consiglieri comunali di Crotone, affinché le marinerie crotonesi e degli altri comuni interessati possano proseguire a percepire le royalty come è sempre accaduto dall’epoca dell’entrata in vigore del D.L.g.svo n°625 del 1996 proprio perché, essendo il dettato normativo finalizzato al supporto economico dell’occupazione e del tessuto produttivo ed essendo, proprio le marinerie, tra le attività produttive del territorio, quelle che risultano estremamente penalizzate, non è possibile ipotizzare, per giustificare il rifiuto dell’erogazione e come accampato dalla regione e dal comune negli ultimi anni, che si tratti di aiuto di stato. Rifiuto inspiegabile ulteriormente alla luce della nota del Ministero del Lavoro che, con nota n. 9622 del 6 dicembre 2018, in risposta alla Prefettura di Crotone, ha chiarito che il conferimento delle royalty in favore dei pescatori deve essere considerato un risarcimento ed un mero ristoro per le restrizioni subite dalle limitazioni di pesca.

«Dunque – prosegue la portavoce crotonese – oltre all’esposto presentato negli scorsi mesi presso la Procura della Repubblica di Crotone , l’approvazione dell’ordine del giorno registra oggi un impegno preciso del Governo ad un controllo preciso e puntuale sulla normativa vigente affinché non si verifichino mai più situazioni analoghe a quelle vissute dalle marinerie e in tale ottica intendiamo proseguire la nostra battaglia, anche prevedendo una proposta di modifica del dettato normativo , che non lasci alcun dubbio interpretativo che si è rivelato esclusivamente un escamotage per destinare diversamente, ed in maniera non conforme allo spirito del legislatore del 96, i proventi delle royalty».

L’altro ordine del giorno riguarda una tematica altrettanto scottante e sentita sul territorio crotonese e riguarda la mobilità. Dopo lo stanziamento in legge di bilancio 2019 della somma di nove milioni per garantire la continuità territoriale dell’aeroporto di Crotone il Governo, in seguito all’esame e all’approvazione della Camera , si è impegnato a valutare l’opportunità di prevedere risorse ed interventi volti ad assicurare il rilancio, la messa in sicurezza e la piena funzionalità dell’aeroporto di Crotone, al fine di garantire il pieno diritto alla mobilità dei cittadini della fascia jonica calabrese e a porre i presupposti per riequilibrare le differenti situazioni che si registrano sui due versanti calabresi.

Prosegue la Barbuto: «Nelle premesse dell’ordine del giorno è stato evidenziato che l’aeroporto S. Anna di Crotone rappresenta una importante risorsa di immediata fruibilità per il territorio dell’intera fascia jonica calabrese costretta a vivere, a causa della mancanza di infrastrutture adeguate, un regime di isolamento con gravi ripercussioni e limitazioni del diritto alla mobilità dei cittadini. L’isolamento della città di Crotone e del comprensorio tutto si ripercuote in maniera drammatica sull’economia del territorio, danneggiando gravemente le attività produttive e commerciali, nonché le attività turistiche dell’intera area jonica costretta a vivere una situazione disastrata rispetto all’area tirrenica. L’aeroporto attualmente è aperto con una operatività limitata a due sole tratte RyanAir Bergamo/Crotone/Bergamo e Bologna/Crotone/Bologna, essendo stata recentemente soppressa la tratta Norimberga/Crotone/Norimberga. Notevoli sono, inoltre, i disservizi che si verificano a causa della mancata attivazione dell’indispensabile sistema ILS, che consentirebbe l’atterraggio ed il decollo dei velivoli anche in condizioni meteorologiche avverse. Si è infatti più volte verificate la cancellazione di voli da e per l’aeroporto di Crotone a causa della nebbia, che ha costretto i viaggiatori a rimanere a terra e proseguire il viaggio in autobus. L’aeroporto di Crotone ha necessità, pertanto, per consentire gli indispensabili lavori di ristrutturazione e messa in sicurezza, nonché per implementare la sua operatività, di stanziamenti adeguati che consentano il ripristino di voli regolari, anche a seguito del riconoscimento degli oneri di servizio pubblico, al servizio dell’intero comprensorio della fascia jonica calabrese; al fine di garantire il diritto alla mobilità dei cittadini della fascia jonica gravemente leso dall’isolamento infrastrutturale, si impone di riequilibrare la situazione aeroportuale calabrese e di impegnare per Crotone le stesse cifre che sono state riconosciute all’aeroporto di Reggio Calabria, nella precedente legge di bilancio, con l’obiettivo di ripristinare nel più breve tempo possibile l’operatività dello scalo».

Elisabetta Barbuto (M5S Camera dei Deputati)