Sociale

Avviato nella Cgil, il lavoro di costituzione dell’area programmatica di sinistra “Democrazia e Lavoro”

Si è svolta a Lametia Terme, alla presenza di Nicola Nicolosi, insieme a Gianni Rinaldini, coordinatore nazionale, una prima riunione dell’area congressuale della CGIL “Democrazia e Lavoro”. L’obiettivo indicato – scrive il Coordinamento area “Democrazia e lavoro” CGIl Calabria –  è stato quello di avviare una fare di informazione e discussione tra gli iscritti della CGIL Calabrese per far conoscere le idee, le azioni, le proposte dell’area, in un confronto proficuo teso a portare un contributo concreto al rilancio ed al rinnovamento di tutta l’organizzazione, particolarmente necessario nella nostra Regione. Fondamentale per l’ insieme dei compagni e delle compagne presenti è stato assumere l’impegno di diventare protagonisti, nelle proprie categorie, degli importanti appuntamenti di mobilitazione su cui è impegnata la CGIL in questa fase.   L’inedito evento della consultazione straordinaria di tutti gli iscritti, fortemente voluto anche dall’area, sulla proposta della CARTA Universale dei Diritti, per un Nuovo STATUTO delle Lavoratrici e dei Lavoratori, necessita un grande impegno e un protagonismo di tutti. In ogni Camera del Lavoro costante e forte sarà l’impegno per la definizione e la realizzazione delle assemblee nei luoghi di lavoro e nel territorio per certificare il maggior coinvolgimento dei lavoratori e le levoratrici dei pensionati e delle pensionate, deii disoccupati e delle disoccupate, iscritte.   La raccolta delle firme per trasformare la Carta in una vera e propria Legge di iniziativa popolare, dovrà essere anche l’occasione per promuovere il referendum sul nefasto jobs-act e, nello spirito della coalizione sociale, di raccordarsi con quanti intendono promuovere i referendum contro le pessime riforme istituzionali in difesa della Costituzione, cosi come sulla scuola, ecc.
Solo attraverso la messa in campo di una mobilitazione coerente e capillare, portatrice degli obbiettivi della ricomposizione del lavoro, della universalizzazione dei diritti, di un nuovo welfare inclusivo ed un costante impegno per la legalità democratica e la giustizia sociale, si può offrire una speranza a quanti nella nostra Regione, soprattutto giovani si sentono esclusi, emarginati e risucchiati in una spirale negativa.
La riunione si è conclusa con l’impegno, a valle di questo importante percorso teso anche a definire orizzonti programmatici e proposte vertenziali concrete nel territorio regionale,   a ritrovarsi in una grande iniziativa pubblica di costituzione dell’area programmatica in Calabria all’inizio della Primavera.