Politica

Assemblea regionale PD

Si è svolta a Falerna l’assemblea regionale del Pd. In apertura dei lavori l’Assemblea ha reso omaggio, con un minuto di silenzio, alle vittime degli attentati di Parigi. Il segretario regionale del partito, Ernesto Magorno, all’inizio del suo intervento, ha ricordato le vittime. “Invito a ricordare le vittime della strage di Parigi – ha detto – con un minuto di silenzio”. “Il presidente Oliverio ha cambiato verso alla nostra Regione dopo avere ereditato un disastro”. Lo ha detto il segretario del Pd Calabria, Ernesto Magorno, durante l’Assemblea regionale in corso a Falerna. “Mi preme sottolineare – ha aggiunto – la concreta vicinanza del governo Renzi che ha rimesso al centro dell’agenda di governo la nostra regione. La deputazione parlamentare si sta impegnando e continuerà a impegnarsi per risolvere la questione dei lavoratori precari. È un impegno e andremo fino in fondo”. “Voglio rassicurare che il segretario regionale non si sente per nulla ‘sotto tutelato’, è sereno e consapevole del lavoro che sta svolgendo al servizio del Pd calabrese, ma soprattutto è confortato dall’idea di agire in piena sintonia e armonia con il segretario nazionale, Matteo Renzi, e a sostegno del presidente Mario Oliverio”. Lo ha detto il segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno, nel corso della suo intervento durante l’assemblea del Pd calabrese a Falerna. All’incontro partecipano il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, Marco Minniti, ed il presidente della Regione, Mario Oliverio. “Voglio ricordare – ha aggiunto – che sono stato eletto dopo 4 anni di commissariamento del Pd, un commissariamento che ha prodotto macerie simili a quelle che Scopelliti ha lasciato ad Oliverio e non, certamente, imputabile a chi come me e come tanti segretari di circolo si sono sempre occupati dei territori. Lo ripeto ancora una volta: io sono un uomo che non appartiene agli apparati, né li ha mai condivisi. Io vengo dai territori e sono il primo segretario regionale del Pd calabrese che è partito dalla realtà quotidiana che vivono i sindaci. Forte della mia storia personale, soddisfatto di quello che politicamente ho raggiunto, che è molto più di quanto mi sarei aspettato, continuerò a tener fede all’impegno ricevuto nel momento in cui sono stato eletto e di cui sono responsabile di fronte a questa assemblea e ai miei elettori. Al contempo, chi mi conosce sa che so attendere come una sentinella vigile che aspetta l’aurora e se necessario, da buon cristiano, sono pronto a lasciare, in qualsiasi momento, con l’unico rimpianto di aver corrisposto alla gente molto meno di quanto mi ha dato con il proprio consenso ma, soprattutto, con quel senso di responsabilità che appartiene alla mia cultura e coerenza di politico, di cittadino, di uomo libero e democratico che non si è mai inchinato di fronte al potere”. “L’importante – ha proseguito Magorno – è lavorare, insieme e uniti, senza azioni di pura demagogia e populismo o posizioni campanilistiche, ma sempre e comunque per il bene del partito, dei nostri territori, dei cittadini, di quelli di oggi e di quelli di domani a cui dobbiamo assicurare giorni sempre migliori nella speranza che la Calabria continui a crescere e possa camminare a testa alta e a schiena dritta in Italia, in Europa e nel Mondo. L’unità non è un decreto del segretario nazionale o del segretario regionale. L’unità si conquista giorno dopo giorno, con sacrificio, sapendo fare, se necessario, qualche passo indietro nella certezza che ne saranno fatti molti di più in avanti. Insieme si cresce, insieme si raggiungono degli obiettivi, insieme si hanno le ambizioni ma solo in squadra e mai da soli”. Il segretario regionale del Pd, proseguendo il suo intervento durante l’assemblea del partito calabrese, ha evidenziato che “il presidente della Regione Calabria sta operando bene e la sua squadra di governo con una giunta tecnica di profondo rinnovamento, di alto profilo e libera da vincoli, con competenza e determinazione, saprà lavorare per risollevare e far ripartire la nostra regione. L’Assemblea regionale del Pd, quindi, non può che valutare positivamente l’attività amministrativa svolta del Presidente Oliverio che come un moderno Solone è riuscito a cambiare le cose indirizzandole nel verso giusto non a parole ma con i fatti”. “E lo testimonia – ha proseguito – innanzitutto il significativo risultato ottenuto sottraendo alla revoca UE la quota di circa 1,4 miliardi di euro del programma 2007/2013. Il presidente Oliverio è riuscito nella difficile impresa di ottenere, in tempi rapidi, l’approvazione da Bruxelles del nuovo programma ed ha evitato che alla Calabria venisse revocata la prima annualità dell’Agenda 2014/2020. La riforma della Carta Statutaria regionale, l’avvio del riordino burocratico-amministrativo, l’applicazione del piano regionale anticorruzione,il commissariamento quasi generalizzato del sistema degli enti e delle aziende sub-regionali si iscrivono coerentemente nell’alveo riformista e sono finalizzati ad una intensa opera di risanamento e trasparenza. Le stesse emergenze sono state fronteggiate, in maniera coerente a tale profilo, a partire dallo straordinario impegno manifestatosi in occasione degli eventi alluvionali registrati a Rossano-Corigliano e in provincia di Reggio Calabria. Inoltre, la vicinanza e l’attenzione dimostrata dal Governo che è prontamente intervenuto, hanno dato ulteriore conferma della sinergia che c’è tra governo centrale e quello regionale. E va sfatato una volta per tutte il mito giornalistico di una forte incomprensione tra il Governo Renzi e la Regione Calabria. Perché non è così e il Governo lo ha dimostrato in più occasioni: basti pensare alla Direzione Regionale di agosto o alla Festa Nazionale dell’unità in cui si è discusso del Mezzogiorno e quindi anche di Calabria. Il Governo, con Renzi e con il Pd, ha riportato la Calabria nell’agenda politica nazionale ed è ritornato finalmente a parlare delle cose da fare, agendo con lo spirito costruttivo di cui l’Italia ha assolutamente bisogno e dando prova di serietà, una serietà che ha permesso al nostro Paese di ripartire”. “Le gravi carenze infrastrutturali di cui soffre la Calabria – ha aggiunto Magorno – rappresentano un ostacolo alla sua crescita e un rilancio del principale comparto economico della nostra regione, quale il turismo, non può prescindere dal potenziamento dei treni che ci collegano al resto d’Italia, dal ripristino delle corse ferroviarie drasticamente cancellate in questi ultimi anni e dalla realizzazione di una rete ad alta velocità così come dallo svilupparsi di nuovi collegamenti aerei. Va colmato l’ampio divario tra la straordinarietà delle risorse e la fragilità delle infrastrutture, quali viabilità e trasporti, che impediscono una completa fruizione del territorio. Il porto di Gioia Tauro può essere, infatti, il vero “cancello d’ingresso” tra l’Europa e il Mediterraneo nel raccordo con le nuove rotte e con le grandi reti transnazionali europee. Per questo, vanno attuate adeguate politiche nazionali per le tasse di ancoraggio e le accise ma, soprattutto, va finalmente istituita una Zona Economica Speciale, sulla cui realizzazione il Governo nazionale ha garantito il massimo impegno”.”Un ulteriore banco di prova, alla luce dei risultati negativi registrati dalla gestione commissariale, è la capacità di qualificare il servizio sanitario regionale”. Lo ha detto il segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno, nel corso dell’assemblea del partito calabrese. “Il rientro dai disavanzi pregressi – ha aggiunto – e l’ottimizzazione della spesa non possono essere obiettivi che contrastano con la necessità di garantire il diritto alla sicurezza della cura del cittadino. Il Pd si adopererà nelle sedi istituzionali preposte per una rinegoziazione del piano di rientro e per fare venire meno le ragioni della gestione commissariale. La Consulta sulla Sanità costituita dal Partito Democratico calabrese è nata appunto per dare il proprio contributo all’azione di rilancio dell’attività di programmazione in uno dei settori nevralgici della vita politico-amministrativa della Calabria e su cui maggiormente di concentra l’attesa di cambiamento dei cittadini. Sono certo che la Regione e il Pd sapranno lavorare bene sulla Sanità, ma potremmo ritenerci totalmente soddisfatti solo quando riusciremo a garantire livelli di assistenza, di prevenzione e cura tali da restituire fiducia ai calabresi e debellare l’emigrazione sanitaria che li costringe a rivolgersi a strutture sanitarie del centro nord”. “Inoltre, mi preme sottolineare – ha concluso Magorno – che quello delle Consulte, da estendere anche ad altri settori, è uno strumento valido e indispensabile per programmare, confrontarsi ed esprimere tutte le potenzialità propositive del Pd e non”.”Il rinnovo dei Consigli comunali di Cosenza e Crotone e di altri Comuni costituisce una condizione indispensabile per contribuire al successo del Pd e del centrosinistra in questa tornata elettorale”. Lo ha detto il segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno, nel corso dell’assemblea del partito calabrese. “E dobbiamo partire – ha aggiunto – proprio formando liste autenticamente pulite: il Partito Democratico non deve permettere che l’illegalità inquini il proprio progetto. Noi non vogliamo i voti della ‘ndrangheta e continueremo a rifiutare l’arroganza e i freni inibitori di una cultura politica, frutto di affari illeciti e pericolose connivenze con la mafia. È questo l’impegno che fin dall’inizio ho preso come segretario regionale e che continuerò a mantenere, sicuro di interpretare anche il pensiero di tutti i democratici calabresi e la grande richiesta di trasparenza e di legalità dei cittadini. Lo dobbiamo, soprattutto, a quanti, come Francesco Fortugno, hanno dato la vita per affermare i valori dell’ onestà e della legalità”. “Sempre in riferimento alle prossime elezioni amministrative, – ha concluso Magorno – va precisato che la selezione dei candidati a sindaco, in assenza di designazioni condivise e unitarie, sarà affidata alle elezioni primarie che, anche in Calabria, si svolgeranno nella data dell’Election Day nazionale”.

magorno