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ANCE Cosenza chiede l’apertura di un tavolo di crisi per l’edilizia, “nessuna rassicurazione dal Governo”

“Chiediamo l’apertura di un tavolo di crisi per l’edilizia. La situazione è grave. Il settore continua a registrare una stagnazione preoccupante e pericolosa per le implicazioni sul versante economico ed occupazionale”. Lo dichiara Giovan Battista Perciaccante, presidente di Ance Cosenza, che aggiunge “dalla manovra economica presentata a Bruxelles si evince uno spostamento di risorse a scapito della spesa in investimenti pubblici a favore della spesa corrente. Il Governo ha proposto un taglio di 2,25 miliardi agli investimenti che prevedono rimodulazione di fondi, tra cui cofinanziamenti a fondi strutturali dell’Unione Europea e al Fondo Sviluppo e Coesione, rispettivamente per 850 milioni di euro. Questo è gravissimo perché si tratta di risorse per lo più destinate alle regioni del Sud”.
La preoccupazione del presidente Giovan Battista Perciaccante riguarda anche aspetti normativi e procedurali che hanno ingessato uno dei settori che per decenni ha trainato lo sviluppo delle regioni meridionali. “Non abbiamo purtroppo registrato interventi per semplificare le procedure, nonostante rassicurazioni da parte del Governo. Le imprese sono asfissiate dalla burocrazia ed il risultato di questa inefficienza della spesa si traduce nel fatto che il gap infrastrutturale dell’Italia rispetto agli altri paesi europei è salito a 84 miliardi di euro. Occorre fare in fretta, le imprese sono allo stremo – conclude il presidente Perciaccante – mentre il Paese necessita di un grande piano di manutenzione e di sviluppo delle infrastrutture”.

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