Politica

Amministrative 2020: quattro liste e 130 i candidati per “Crotone in Movimento” il nuovo progetto politico che fa capo a Sculco

“Fare squadra per Crotone. Questo l’appello – si legge in una nota diffusa da Crotone in Movimento – raccolto dagli oltre 130 candidati che si sono ritrovati, divisi in due gruppi per il rispetto delle norme anti-Covid, nei locali di Italsistemi”.

“Un appello – si legge nella nota – che è stato raccolto con entusiasmo anche dall’ingegnere Antonio Bevilacqua e dalla sua lista, “Variante”, che ha voluto portare il proprio contributo alla riunione.
I movimenti hanno, dunque, tracciato un percorso ed una strategia per affrontare al meglio la prossima sfida elettorale per le amministrative di Crotone”.

“L’assemblea – continua la nota – è stata aperta dalla relazione dell’onorevole Enzo Sculco, a cui è seguito un vivace e partecipato dibattito in cui sono intervenuti i responsabili dei diversi movimenti.
Tre i capisaldi del programma elettorale che si sta costruendo.
Si parte dal completamento del quadro riorganizzativo della macchina amministrativa, con la consapevolezza che una struttura burocratica non efficiente renderebbe inutile qualsiasi azione amministrativa. Una macchina amministrativa che dovrà sostenere il carico dell’attività ordinaria e straordinaria, accentuare la capacità di spesa e di utilizzo delle cospicue risorse già acquisite, dalla precedente amministrazione e che sono già definite in atti e giuridicamente vincolate, saper tramutare i finanziamenti in nuovi cantieri da trasformare in opere, servizi e infrastrutture per lo sviluppo e la modernizzazione della città di Crotone.
Per realizzare questo obiettivo si parte dal piano del fabbisogno già approvato dalla precedente amministrazione che ha visto l’ingresso nell’ente di più di sessanta nuove unità lavorative, e la programmazione, con tanto di copertura economica, di altre settanta assunzioni. Con questa dote la macchina amministrativa del Comune potrà rispondere meglio e più velocemente ai bisogni e alle esigenze dei cittadini”.

“Il secondo punto – si legge nella nota- riguarda la bonifica dell’ex area industriale, i cui lavori sono cominciati da quasi un anno, e che andrà monitorata con scrupolo e rigore. Un’attività che prevede un investimento da parte di Eni di più di 350 milioni di euro.
I veleni prodotti in 70 anni di industria, dovranno essere portati fuori e lontano da Crotone, così come previsto dall’accordo sottoscritto al Ministero dell’Ambiente.
Si dovrà controllare che l’Eni rispetti gli accordi sottoscritti sul coinvolgimento dell’imprenditoria locale assicurando l’impiego di maestranze locali ai processi di bonifica e realizzando un circolo virtuoso che consenta ai nostri professionisti di aumentare le proprie competenze ed esperienze.
L’Eni, infine, dovrà rendersi disponibile alla restituzione dei terreni bonificati che costituiscono una straordinaria opportunità di sviluppo de territorio essendo prospicienti al mare e dislocati a ridosso del centro città”.

“Il terzo caposaldo – prosegue la nota – non può che essere costituito dalle infrastrutture. Porto, aeroporto, ferrovia e statale 106 costituiscono i maggiori handicap allo sviluppo del territorio e contemporaneamente il potenziale maggiore per rilanciare un futuro produttivo dell’intera area ionica.
I prossimi dovranno essere gli anni decisivi per togliere definitivamente dall’isolamento e perifericità questo territorio, la città capoluogo e la sua provincia.
Lavoreremo affinché il Governo “non si fermi a Eboli”, nel nostro caso a Sibari, ma che utilizzi le ingenti risorse europee, che sono in fase di programmazione, per risolvere, una volta per tutte, il gap infrastrutturale dell’area ionica.
Porto e aeroporto in sinergia tra loro sono e resteranno obiettivi sui quali impegnare tutte le nostre forze per renderli volano di un nuovo processo di sviluppo.
Attendiamo con ansia la fine dei lavori di elettrificazione della linea ferrata ionica che potrà, in tal modo, trasformarsi in metropolitana leggera e accorciare i tempi e le distanze tra Crotone ed i centri principali della nostra costa.
E poi la SS 106, nota come la strada della morte, questa fondamentale arteria deve entrare nella programmazione del governo nazionale per finanziare, finalmente, il suo ammodernamento e renderla una strada sicura e veloce”.

“Le idee ci sono, i programmi pure -conclude la nota – e nei prossimi giorni verranno scelti anche gli uomini e le donne a cui affidare il compito di realizzarle.
I DemoKRatici, Democratici e Progressisti, Crotone in Rete, Laboratorio Crotone, Araba Fenice, Popolari per Crotone e ora anche il gruppo “Variante” sono pronti a scendere in campo per rimettere #CrotoneinMovimento, insieme a tante altre forze con le quali si è già sviluppato un confronto basato su proposte e progetti utili e necessari alla città”.