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Ambiente: Presentato il “Quadro di Azioni Prioritarie” (PAF) della Calabria

L’assessore regionale all’Ambiente Sergio De Caprio ha presentato, nel corso di una conferenza stampa a Catanzaro, il “Quadro di Azioni Prioritarie” (PAF) della Calabria, valido per il periodo 2021-2027, che ha ottenuto il parere positivo dalla Commissione Europea. Si tratta del documento di programmazione degli interventi a sostegno della biodiversità e più in generale dell’ambiente naturale, basato su un approccio integrato delle risorse economiche afferenti ai fondi comunitari Fesr (1%), Feasr (6,2%), Fse (0,15%) e Feamp (2,6%) e che incide sui fondi comunitari destinati alla regione per oltre 92 milioni di euro “Ambiente e biodiversità – ha affermato De Caprio nell’incontro con i giornalisti – rappresentano la risorsa principale della Calabria. Il presente e il futuro. Stiamo lavorando insieme ai sindaci e alle associazioni ambientaliste, ai cittadini e alle famiglie, per valorizzare questa risorsa. Questa sensibilità verso l’ambiente l’abbiamo creata noi. Deve essere chiaro che non siamo gli ultimi arrivati in Europa e dobbiamo esserne fieri. Dobbiamo trasformare i nostri sogni in sviluppo, sopravvivenza, benessere e prosperità”. Per la destinazione dei fondi è stato creato un piano di azione prioritario. “Uno strumento fondamentale per attingere risorse – ha sottolineato l’assessore – per il quale abbiamo avuto l’ok dell’Unione Europea, ed è stato approvato in Giunta ed in Consiglio regionale, e adesso dobbiamo costruire insieme agli agricoltori, i pescatori, agli allevatori, albergatori e ristoratori, i protocolli e il livello di qualità ecologica che ci vogliamo imporre per rendere attrattivi i nostri prodotti e sempre più finalizzati all’efficienza ecologica”. Molti i fondi destinati al mantenimento e al ripristino delle specie e gli habitat relativi ai “Siti Natura 2000” e alle “Infrastrutture Verdi” per un totale di oltre 61 milioni di euro. Un pacchetto di oltre 27 milioni di euro è destinato alle “Misure orizzontali” che vanno dall’educazione ambientale alla valorizzazione delle aree di interesse naturalistico, ma comprendono anche l’inventario degli habitat, delle specie e poco meno di 3 milioni di euro destinati alla vigilanza e coordinamento delle attività di gestione e attuazione delle misure di conservazione. “I carabinieri sono sempre pochi – ha sostenuto ancora l’assessore regionale all’Ambiente – e se da una parte creiamo le condizioni per la conservazione dall’altro dobbiamo creare un sistema di controllo del territorio che possa sanzionare rapidamente chi deturpa e contravviene alle regole, per questo serve un sistema di guardie ecologiche volontarie le cui spese vive saranno sostenute con questi fondi”. Il Fondo europeo Agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr) e il Fondo europeo per gli Affari marittimi e della pesca, sono quelli a cui verranno destinati maggiori risorse. All’incontro erano presenti la dirigente generale del Dipartimento ambiente Orsola Reillo e il dirigente del settore parchi e aree naturali protette Giovanni Aramini. “Il problema della depurazione e dei rifiuti si può affrontare se stiamo tutti quanti accanto ai nostri sindaci”. Ha detto ancora l’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio. “Dobbiamo capire – ha aggiunto De Caprio – che i sindaci sono il Tricolore, la bandiera che c’è in ogni piccola comunità nei cui confronti cui tutti i cittadini, tutti i portatori di interesse, la società civile, devono mettersi a disposizione aiutandoli a progettare. I paesi sono nostri. Il sindaco è un simbolo. Finita la campagna elettorale è lo Stato, il presidio, la fiducia, l’imparzialità, la nostra speranza. Diamogli le capacità tecniche. La Regione supporterà i sindaci in ogni modo perché è la somma di 404 comuni, non è una struttura di dominio, non è una struttura gerarchica. È una struttura che accompagna che porta la Costituzione vicina ai cittadini, l’amministrazione vicina ai cittadini. Questa sussidiarietà orizzontale va praticata senza superbia senza propaganda. Vince la democrazia”. In merito alle procedure per conferire i rifiuti fuori regione De Caprio ha spiegato che “sono avviate e le incrementeremo ancora di più nei prossimi giorni, le stiamo affrontando seguendo le norme tecniche e amministrative che sono previste”. Quanto al Piano regionale dei rifiuti l’assessore regionale all’Ambiente ha sostenuto che “stiamo migliorando, per quello che è possibile, il vecchio piano regionale. Abbiamo individuato delle tecnologie che rispondono alle indicazioni dell’Unione europea. Promuoviamo degli impianti che non hanno emissioni climalteranti che rendono pragmatica l’economia circolare e con questi impianti, soprattutto di vetrificazione, riusciremo a gestire il dimensionamento dei rifiuti, sviluppando raccolta differenziata e compostaggio di prossimità. Arriveremo in due anni a discarica zero. Daremo spazio al recupero dei materassi, aumenteremo gli impianti di compostaggio per avere un compost di alta qualità”. Proprio sui rifiuti, prima che iniziasse la conferenza, un cittadino ha fermato l’assessore intervenendo sull’argomento e facendo vedere ai presenti una rete da pesca che insieme ai suoi figli aveva trovato sulla spiaggia a pochi metri dal suo ombrellone, nella quale erano impigliati numerosi detriti di plastica. A lui De Caprio ha chiarito come “non bisogna arrendersi mai, soprattutto non bisogna abbandonare questo atteggiamento di amore verso la legalità che è l’esempio verso i nostri figli. Chi raccoglie i rifiuti sulla spiaggia ama la propria terra ed è un eroe ed è questo eroismo che deve essere incentivato per sconfiggere l’avidità, l’ignoranza di chi spesso non ama nemmeno i propri figli”. (ANSA).