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Al Congresso nazionale della Sirn il rilevante contributo dell’Istituto Sant’Anna di Crotone

“Il percorso verso la cronicità in riabilitazione neurologica”. È stato il tema intorno al quale si è sviluppato, a Perugia, dal 4 al 6 aprile, il Congresso nazionale della Sirn, e dove l’istituto Sant’Anna di Crotone ha portato il suo rilevante contributo.

Si è trattato di un momento importante di confronto sulle ultime frontiere delle Riabilitazione Neurologica tra i vari professionisti. I temi sono andati dalla ricerca di base fino all’implementazione pratica e alle dimensioni della cronicità

A rappresentare l’Istituto il direttore scientifico dr Paolo Tonin, la responsabile dell’Unità di risveglio e per gravi cerebrolesioni dr.ssa Lucia Francesca Lucca, l’assistente dell’Unità di risveglio dott.ssa Maria Ursino, la neuropsicologa e ricercatrice dr.ssa Daniela Cortese ed il ricercatore dr. Francesco Arcuri.

Obiettivo del Congresso è stata l’analisi dell’intervento riabilitativo per le condizioni di disabilità di origine neurologica, partendo dalla fase acuta fino alla fase della cosiddetta “cronicità”: cosiddetta perché anche in condizioni di recupero stabilizzate la plasticità cerebrale rimane comunque attiva. In questo senso risulta chiaro che occorre mettere in campo una strategia di riabilitazione neurologica complessiva, che non può prescindere dal coinvolgimento attivo del paziente e/o del caregiver e più in generale delle associazioni dei pazienti. In questo contesto le nuove tecnologie giocano un ruolo crescente, perché permettono diagnosi sempre più raffinate e rapide: la robotica non solo come sistema di supporto alla riabilitazione, ma anche assistenza della condizione di disabilità alla fine del percorso riabilitativo; la teleriabilitazione come uno strumento da mettere a sistema per mantenere la presa in carico riabilitativa della persona disabile e per prolungare a domicilio l’intervento riabilitativo.

Il dr. Paolo Tonin nella giornata di apertura del Congresso ha tenuto la lezione magistrale “Connettività e Volume Transmission: due vie verso una neuroriabilitazione personalizzata”.

Il dr Francesco Arcuri ha presentato un lavoro riguardante la “Progression of Autonomies Scale (PAS)”, scala costruita e validata presso l’Istituto S. Anna di Crotone; uno strumento che permette di definire ampi profili di disabilità nei pazienti con gravi cerebrolesioni acquisite sottoposti a trattamento riabilitativo, e che fornisce informazioni sui livelli di autonomia, in diversi domini di funzionamento che vanno dall’autonomia personale alla domiciliare e all’extradomiciliare. Consente, inoltre, di pianificare un trattamento riabilitativo con obiettivi reali centrato sulla persona e di monitorare e quantificare le abilità recuperate e generalizzarle alla routine quotidiana.

La dr.ssa Daniela Cortese ha presentato il lavoro, in corso di pubblicazione “Attività di Coscienza Sommersa in Pazienti con Sindrome da Veglia Aresponsiva: può la Nocicezione aiutare a Scoprirla?”. Tale lavoro è stato svolto in collaborazione C. Schnakers e S. Laureys del Coma Center di Liegi Belgio. Lo scopo dello studio è osservare il comportamento del paziente con Sindrome da Veglia Aresponsiva/Stato vegetativo durante la somministrazione dello stimolo nocicettivo in un contesto di apprendimento classico (trace conditioning) attraverso l’uso della Galvanic Skin Response (GSR). L’applicazione del protocollo, in linea con l’obiettivo preposto, ha rilevato la possibilità di diagnosticare con maggiore precisione e precocità quali pazienti hanno maggiore possibilità di evoluzione verso un livello di coscienza maggiore, con forti implicazioni per ciò che riguarda la definizione di un adeguato e specifico intervento riabilitativo e di stimolazione.

La dr.ssa Lucia Francesca Lucca ha presentato lo sviluppo da fase progettuale fino al riconoscimento come servizio di Oberon, attualmente attivo in Calabria, servizio di teleassistenza per persone con esiti cronici da Grave cerebrolesione acquisita, illustrando il modello organizzativo e ponendo particolare attenzione alla ricaduta sulla figura del caregiver e su tutto il sistema famiglia.

Infine la dr.ssa Maria Ursino ha presentato un poster scientifico dal titolo: “Fattori prognostici di emersione da gravi disordini della coscienza in pazienti con Grave Cerebrolesione Acquisita” in cui sono stati presentati i risultati di uno studio prospettico osservazionale condotto su 180 pazienti ricoverati presso la struttura di riabilitazione crotonese. Secondo quanto osservato, la CRS_r (Coma Recovery Scale revised), somministrata in modo sistematico e standardizzato, oltre ad essere il gold standard per la diagnosi differenziale tra Stato Vegetativo e Stato di minima coscienza, rappresenta uno strumento fondamentale nella gestione clinica.

Durante il Congresso il dr Mauro Zampolini è stato eletto presidente della Società Scientifica.

(foto pagina Facebook Sirn)