Cultura & Spettacolo

Aieta: Cultura, antidoto a guerre e ‘ndrangheta

La follia che muove gli attentati di oggi è la stessa che ha mosso i fatti contenuti nel libro di Gennaro Cosentino “Giovanni Grillo, da Melissa ai Lager – la vicenda di un deportato calabrese”. Perché atrocità del genere non accadano più è importante che le nuove generazioni siano invitate ad una riflessione più ampia attraverso la conoscenza dei documenti. La scuola in primis, ma anche il cinema e la letteratura, giocano un ruolo fondamentale. La cultura era e resta l’antidoto contro ogni guerra, contro la stessa ‘ndrangheta e contro chi minaccia la libertà e la democrazia, faticosamente guadagnate dai nostri soldati, eroi silenziosi. No ad un approccio museale della storia; sì alla ricerca nel passato degli strumenti che impediscano il ripetersi di fatti simili. – Riscoprire le piccole storie che hanno contribuito a fare la grande Storia è lo sforzo pedagogico sul quale dobbiamo sentirci impegnati tutti.

Il Presidente della Commissione Bilancio regionale On. Giuseppe Aieta ha ricordato anche la figura di Lea Garofalo, vittima della mafia, intervenendo ieri, giovedì 19, nel corso del convegno Storie di lager e libertà : Il sacrificio dei calabresi nell’epopea della Liberazione promosso dall’Associazione I Rossanesi nel Mondo – Gennarino Scorza, Croce al Merito di Guerra e Medaglia d’Onore, dalla Fondazione Nenni e dal Liceo classico San Nilo di Rossano.

Ospitato nell’Auditorium del Liceo Scientifico di Rossano, l’evento, moderato da Lenin Montesanto, ha visto la partecipazione e gli interventi, oltre che dell’On. Aieta, anche della Dirigente scolastica Adriana Grispo, dell’Ispettore emerito del Miur Francesco Fusca, del Sindaco di Melissa Gino Murgi, di Stella Pizzuti, assessore comunale uscente alla pubblica istruzione, Mario e Titti Scorza, rispettivamente Presidente e Vicepresidente dall’Associazione I Rossanesi nel Mondo – Gennarino Scorza, Croce al Merito di Guerra e Medaglia d’Onore e di Daniele Garofalo, docente di storia e filosofia del liceo San Nilo che ha guidato gli studenti nello studio e nella ricerca dei documenti che attestano la partecipazione ed il contributo alla Resistenza, del territorio.

Continua l’impegno del sodalizio guidato da Scorza per mantenere sempre aperta la finestra identitaria sulla grande Storia consolidando un rapporto privilegiato con il mondo della scuola e le nuove generazioni.

Particolarmente apprezzata soprattutto dagli studenti l’appassionata e lucida relazione di Michelina Grillo, Dirigente del Ministero del Tesoro e figlia del deportato Giovanni Grillo. – Siate sentinelle di democrazia e militanti della memoria. È l’invito che la figlia del soldato di Melissa deportato in un campo di concentramento tedesco, ha rivolto ai numerosi studenti. I documenti, quando la testimonianza viene meno, sono di vitale importanza. Se non ci fossero state le lettere, la corrispondenza, le cartoline, le foto, oggi non si sarebbe potuta raccontare questa come tante altre storie di piccoli eroi, che hanno contribuito a fare la grande Storia. Muore solo chi non viene ricordato – ha sottolineato – raccontare e ricordare è un dovere civile. Chi dimentica la storia è condannato a riviverla.

In piedi e in silenzio, ascoltando La Marsigliese, l’inno nazionale francese, e intonando “Fratelli d’Italia”, l’inno nazionale. Studenti, docenti, ospiti e organizzatori hanno voluto commemorare così le vittime dei recenti fatti di Parigi. La mattinata di approfondimento in un gremito e attento Auditorium è stato impreziosito dagli intermezzi musicali a cura della scuola del Maestro Campana e degli studenti del Liceo Classico San Nilo