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Aeroporto Sant’Anna: Tribunale nomina il perito e Ryanair ribadisce i tagli

Trenta giorni, è questo il tempo chiesto dal perito incaricato di analizzare lo stato dell’attivo della società Sant’Anna spa.
Nicola Notarnicola, questo il nome del professionista a cui la sezione civile del Tribunale di Crotone composta da Romanzetti, Barbetti e Agostini, ha affidato l’incarico di esaminare lo stato dell’attivo della società Sant’Anna spa.
Il dott. Notarnicola, che ha incontrato i componenti della Sagas, tra trenta giorni consegnerà la sua perizia.
Si tratta di un passo importante, in direzione del Piano Concordatario che verrà presentato il prossimo 31 maggio verrà depositato.
Soddisfazione per il lavoro sin qui svolto viene espressa dal presidente della Sagas Matteo Ambrosio.
Un’operatività quella messa in campo da Ambrosio dettata dai tempi ristretti, ma soprattutto dalla necessità risolvere definitivamente il problema infrastrutturale del territorio.
Il consiglio d’amministrazione della Sagas sta di fatto lavorando al Piano al fine di ridurre i tempi.
Si sta lavorando attivamente perché come più volte sostenuto quello relativo allo scalo aeroportuale crotonese è il vero problema da risolvere territorio.
E, a proposito di tempi si attende che il Governo tenga fede agli impegni presi dal Ministro Delrio.
In questa direzione anche la conferenza stampa che l’ad di Ryanair, Micheal O’Leary, ha tenuto questa mattina a Milano.
Sulla questione, ha spiegato, «abbiamo avuto un incontro molto positivo con il ministro Graziano Delrio, che ha mostrato aperture verso il taglio della tassa e la possibilità di ridisegnare le linee guida aeroportuali, che impediscono agli aeroporti italiani regionali e delle isole di competere con gli aeroporti delle principali città». I tagli, già annunciati da Ryanair a febbraio, riguarderebbero, a partire da novembre, la chiusura delle basi di Alghero e Pescara, con una riduzione dei voli fra il 60% e l’80%, e l’interruzione dei voli a Crotone.
«Se verrà rivista la tassa – ha spiegato O’Leary – valuteremo l’annullamento dei tagli di rotte e traffico. Se riuscissimo a cancellare la tassa – ha poi concluso – i prossimi anni raggiungeremo i 50 milioni di passeggeri in Italia con 15/17 mila posti di lavoro».