Editoriale

Aeroporto Sant’Anna: Dieni (M5S) e Siclari (FI) esultano e i comuni del crotonese pagano

Nessuno sta regalando nulla allo scalo aeroportuale di Crotone, la puntualizzazione è d’obbligo alla luce di alcune dichiarazioni dell’ultima ora da parte della deputata del M5S  Federica Dieni e del senatore di Forza Italia Marco Siclari.
I due, dopo aver appreso dell’accordo siglato tra Sacal e Ryanair relativo alla prosecuzione dei voli da e per Milano-Bergamo dimenticano che l’accordo nasce sulla base dell’impegno dei sindaci del Crotonese  dello scorso 3 settembre.
I due infatti, a distanza di pochi minuti l’uno dall’altro plaudono all’accordo siglato tra il presidente della Sacal e la compagnia irlandese facendo intendere che il futuro dello scalo è assicurato.
La Dieni scrive: “Gli aeroporti di ReggioCalabria e Crotone sono salvi e possono finalmente programmare il loro futuro”.
“Dopo anni di grandi incertezze, durante i quali i due scali hanno più volte rischiato di essere cancellati per sempre – aggiunge la parlamentare – Sacal é riuscita a trovare un’intesa che permetterà ai due aeroporti di essere pianamente operativi. Gli accordi prevedono infatti nuovi collegamenti da Reggio per Roma e Milano e il prolungamento del rapporto tra lo scalo pitagorico e la compagnia irlandese”.
Nel suo comunicato Maro Siclari scrive: «Questi sono solo i primi segnali, evidentemente si sono resi conto che la Calabria non è più disponibile a rassegnarsi e che non intende arrendersi, anzi, siamo pronti a fare qualsiasi battaglia per difendere i nostri diritti».
Ai due va appunto ricordato che solo pochi giorni fa i sindaci dei comuni costieri del crotonese hanno impegnato le royalties del 2016- 2017-2018 mentre quelli dell’entroterra verseranno  1 euro e 40 ad abitante, impegno che consentirà il “prolungamento del rapporto tra lo scalo pitagorico e la compagnia irlandese”.
Sarebbe invece opportuno ricordare ai due, che lo scorso 1 settembre nell’incontro avuto con la parlamentare del M5S Elisabetta Barbuto e la senatrice Margherita Corrado, il presidente di Sacal auspicava l’impegno da parte dei comuni per il mantenimento dell’attività volativa, impegno che pochi giorni dopo è stato mantenuto.
De Felice in quell’incontro ricordava alle esponenti del M5S che :” Mantenere lo scalo attivo, costa circa centomila euro al mese e, fino a quando non si riusciranno ad avere collegamenti stabili e sostenibili, serve che anche altri Enti, oltre alla Sacal, diano il proprio contributo”.
Non è un mistero per nessuno, soprattutto ai crotonesi che, il futuro dello scalo crotonese, con un’attività h 24, sarà possibile solo quando da parte di chi Governa si farà fronte alla cancellazione dei 100 mila euro che oggi lo scalo dovrebbe pagare all’Enav per avere la Torre di Controllo. Va inoltre ricordato che Sacal oggi programma i voli da e per Sant’Anna dalle 8 alle 20,00 sulla base di un accordo siglato ad inizio del 2018 con il Ministero delle Infrastrutture. Avere la Torre di controllo attiva h 24 non è cosa da poco se si considera che quasi tutte le compagnie aeree, per una questione di sicurezza ne chiedono l’attività. Dunque parliamo di una questione di fondamentale importanza, la cui risoluzione è fondamentale e in direzione della quale nessuno sembra voler guardare e impegnarsi.
Pertanto va ribadito a chiare lettere che, se si vola e solo quattro volte alla settimana, è grazie all’impegno di un territorio che continua ad essere vessato.