Cronaca

Aemilia: non siamo il capro espiatorio per nessun

“È ora di finirla con le falsità che vengono riversate addosso a me, ai componenti della giunta e al lavoro dell’amministrazione che ho l’onore di guidare”. Lo dichiara in una nota il sindaco di Finale Emilia (Modena), Fernando Ferioli, dopo l’uscita delle prime indiscrezioni sulla relazione, ora in esame al Ministero dell’Interno, che dovrà decidere se sciogliere o meno l’amministrazione comunale per le irregolarità riscontrate da tre commissari prefettizi che hanno vagliato centinaia di pratiche amministrative negli ultimi mesi. I commissari erano stati nominati dopo che l’ex capo dell’ufficio Lavori pubblici, Giulio Gerrini, era stato arrestato per abuso di ufficio nel corso dell’indagine Aemilia contro la ‘ndrangheta al nord, e si era evidenziato anche come alla ditta edile Bianchini, ritenuta in contatto con elementi della malavita organizzata, erano stati assegnati lavori dal Comune di Finale Emilia. “La ditta Bianchini – spiega il sindaco – ha lavorato nel periodo post terremoto per circa l’8% del totale degli appalti assegnati e, una volta esclusa dalla white list, non ha più lavorato per il Comune. Già dal 2011, appena insediata, la mia amministrazione ha iniziato a saldare le fatture dei fornitori che risultavano non pagate e si è impegnata a sanare svariati buchi di bilancio. Nonostante questo e nonostante un terremoto devastante, il debito del Comune – che al nostro insediamento era di 35 milioni di euro – oggi è sceso a 23 milioni. Abbiamo fatto errori dal punto di vista degli atti amministrativi nei momenti più complicati della fase iniziale della ricostruzione, ma abbiamo anche provveduto a porvi rimedio quando ne abbiamo avuto conoscenza. Tutto questo significa che siamo infiltrati dalla mafia o da altro genere di malavita organizzata?”. “Noi – aggiunge Ferioli – non siamo disposti ad essere il capro espiatorio per nessuno. Lo dimostreremo con atti e fatti. E’ in corso un processo che dovrà arrivare ad accertare le responsabilità degli imputati. Tra questi non vi è nessun componente della giunta e del consiglio comunale. C’è invece un funzionario del nostro Comune che, se ritenuto colpevole dagli organi giudiziari, ne pagherà le conseguenze. Anche nei confronti della nostra amministrazione che a quel processo si è costituita parte civile”.