Cronaca

Aemilia: Nicolino Grande Aracri chiede il rito abbreviato

C’è anche Nicolino Grande Aracri tra gli imputati che hanno fatto richiesta di rito abbreviato dell’udienza preliminare di ‘Aemilia’, il maxi-processo di ‘Ndrangheta in corso nell’aula speciale allestita in un padiglione della Fiera di Bologna. Grande Aracri, ritenuto il capo della Cosca che prende il suo nome, nel processo emiliano con 236 imputati non risponde però del reato di associazione a delinquere di tipo mafioso, reato contestato a 54 persone. Tra chi aveva già presentato la richiesta del rito che dà diritto alla riduzione di un terzo dell’eventuale pena, anche quasi tutti i promotori dell’organizzazione individuata dalla Dda di Bologna, come Nicolino Sarcone, Alfonso Diletto, Romolo Villirillo, Antonio Gualtieri, Francesco Lamanna. Con le richieste dell’udienza della mattinata si arriva ad un’ottantina di riti speciali, tra abbreviati e patteggiamenti. Intanto il Gup Francesca Zavaglia ha rigettato tutte le richieste di abbreviato condizionato presentate da alcune difese, come ad esempio quella della consulente fiscale bolognese Roberta Tattini, che a questo punto dovrebbe optare per un abbreviato semplice.