Sport

Addio alla tessera del tifoso, tornano tamburi e megafoni: siglato il nuovo protocollo sugli stadi

La tessera del tifoso va in pensione. Il criticato esperimento adottato dagli organi sportivi ben sette anni fa per reprimere la violenza e riportare le famiglie allo stadio, dopo aver miseramente fallito i suoi intenti, si avvia ora verso un'”evoluzione” che, nel giro di tre anni, la porterà a trasformarsi in una Fidelity Card usata come strumento di marketing dalle società.
Quest’oggi a Roma, nella sede della Federazione Italiana Giuoco Calcio, è stato siglato il nuovo protocollo degli stadi. Un’intesa, quella sottoscritta da FIGC, CONI, Ministero dell’Interno, Ministro dello Sport, Lega Serie A, Lega B, Lega Pro, LND, AIC, AIAC e AIA, che registra parecchie innovazioni e pone tra i suoi principi cardine quello del rilancio della gestione degli impianti tra partecipazione e semplificazione, in modo da migliorare la fruibilità degli stadi e recuperare la dimensione sociale del calcio.
Un nuovo modello di gestione basato su sinergia e convergenza che prevede una maggiore responsabilità affidata ai club, i quali potranno revocare o sospendere l’abbonamento ai tifosi ritenuti non graditi e far firmare ai propri supporter un codice etico nel momento in cui si effettua la sottoscrizione. Se questo non verrà rispettato, i tifosi saranno allontanati. Tra le innovazioni anche il gradito ritorno di megafoni e tamburi che saranno ammessi secondo disciplina conforme a quella degli striscioni.
Le novità più importanti sono però quelle relative al ticketing: vendita libera dei biglietti, anche il giorno della gara, ai tifosi ospiti dei settori non appositamente dedicati; biglietteria libera, tranne per le gare a cui l’ONMS assegna un indice di rischio elevato; abbonamento libero; eliminazione dei “mini abbonamenti” e delle campagne “Porta un Amico allo Stadio”, oltre alla graduale trasformazione delle TDT in Fidelity Card.
Restano indenni invece le caratteristiche del biglietto: nominatività e posto fisso.
Le misure di rigore adottabili dall’OMNS se necessario saranno: incedibilità del titolo; restrizioni ai tifosi locali nelle partite a rischio, e a quelli ospiti ai quali, nel caso di match a rischio elevato, verrà destinato solo ed esclusivamente un settore; previsto anche il rinvio al CASMS.
Un processo di “normalizzazione”, dunque, destinato a far tornare le famiglie allo stadio e facilitarne l’ingresso. Nel protocollo è prevista anche una sezione relativa all’impiantistica, la quale cercherà di innalzarne lo standard qualitativo: si accelererà l’eliminazione delle barriere negli stadi per aumentare la fruibilità, e questi ultimi dovranno rispettare dei criteri infrastrutturali raggiungendo gli standard UEFA per il 2020/21.
Un passo avanti per il calcio italiano che grazie a questo aggiornamento normativo potrà raggiungere i livelli di civiltà e armonia presenti ormai da anni in gran parte d’Europa, almeno si spera.

Clicca sul link in allegato per leggere il nuovo protocollo d’intesa: http://www.figc.it/other/Protocollo_d_Intesa_Il_rilancio_della_gestione_4_agosto_2017.pdf