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A secco le colture di finocchio a Isola Capo Rizzuto, il Consorzio chiede incontro in Prefettura e riapre l’irrigazione dal lago S.Anna

La grave fase emergenziale che stanno attraversando le colture di finocchio sul territorio di Isola Capo Rizzuto inducono il Consorzio di bonifica “Ionio crotonese” alla riapertura dell’irrigazione dal lago S.Anna a servizio soltanto dei terreni sottesi dall’opera.

È quanto rende noto, attraverso un comunicato stampa il presidente Roberto Torchia.

“Una decisione, scrive Torchia, assunta nell’intento di dare parziale risposta agli utenti.

Già dal 22 Gennaio il Consorzio, stante le richieste provenienti dagli agricoltori del territorio dell’altopiano di Isola Capo Rizzuto, inoltrava richiesta alla Regione Calabria per una irrigazione di soccorso di sette giorni, a far data da lunedì 27 Gennaio, per un volume stimato di circa un milione di mc di acqua grezza.

Allo stato nessuna risposta da parte della Regione Calabria – prosegue Torchia – nonostante reiterata urgente richiesta in data odierna per la crescente e pressante protesta avanzata dagli agricoltori della zona, già in stato di fermento ed agitazione, che temono la perdita del prodotto ancora in campo.

Le sfavorevoli condizioni meteorologiche, caratterizzate da scarse e sporadiche precipitazioni, non hanno finora consentito il riempimento del lago di S.Anna che allo stato registra un accumulo di circa 6,8 milioni di mc a fronte della sua capacità di 16 milioni.

Per le espresse esigenze e per evitare problemi di ordine pubblico è stato anche richiesto l’intervento della Prefettura di Crotone per la convocazione immediata (ad horas) di un incontro risolutivo stante l’incombente danno, certo ed irreversibile, a carico degli agricoltori.

Il perdurare della situazione a causa della mancata pronuncia regionale -invero al diniego espresso per le vie brevi- può aggravare in maniera irreversibile lo stato colturale .

Il Consorzio nell’intento di dare parziale risposta agli utenti ha disposto per il prossimo lunedì la riapertura dell’irrigazione dal lago S.Anna a servizio soltanto dei terreni sottesi dall’opera.

Roberto Torchia, nel concludere sostiene che tale sforzo, comunque nelle competenze del Consorzio, non risolverà certamente la problematica in quanto la gran parte dei terreni, serviti direttamente dall’adduttore, rimarranno senz’acqua”.