Cultura & Spettacolo

A Cutro (KR) rivive la storia con la XXIII edizione della partita a scacchi viventi

La XXIII edizione della partita a scacchi viventi di Cutro ha avuto un corso importante quest’anno, perché la rievocazione storica della vittoria di Gio. Leonardo Di Bona sul Vescovo Ruy Lopez davanti a Filippo II, Re di Spagna, è stata contornata da un ricco carne di esibizioni. Come ogni anno gli sbandieratori, gli archibugieri e i mangiafuoco, ma stavolta ciò che ha colpito è stata la rievocazione coerente con il secolo in cui il Di Bona ottenne la vittoria sul Vescovo spagnolo, Una contestualizzazione che è tanto piaciuta al pubblico.
La serata, presentata da Luigi Grandinetti, ha visto l’esibizione del gruppo di sbandieratori Città di Catanzaro, poi si sono esibiti il gruppo archibugieri Ettore Fieramosca di Barletta e i mangiafuoco. L’entrata in scena del corteo dei figuranti in costumi d’epoca è stato accompagnato dalla meraviglia degli spettatori e dai tanti flash fotografici formato smart-phone postmoderni. S’è composta la scena del quadro del Mussini, rievocativa della partita a scacchi tra il Di Bona e il Ruy Lopez e la partita magistralmente illustrata dal maestro Abatino è stata lampante dimostrazione che il gioco scacchistico richiede vere e proprie abilità strategiche.
Alla fine la proclamazione del Di Bona vincitore della partita e la dichiarazione di sconfitta da parte di Ruy Lopez e la richiesta del famoso scacchista cinquecentesco che sia dato il titolo di città alla sua Cutro e l’esenzione dal pagamento delle tasse per i cutresi. Richiesta accolta da Filippo II. Spettacolo di chiusura con gli esibitori del fuoco e con i fuochi d’artificio e poi sfilata in corteo dei figuranti.
La partita a scacchi viventi è diventata ormai il simbolo di Cutro e dell’estate d’una città che guarda al suo riscatto, viste le vicende che negli ultimi anni l’hanno vista balzare agli onori della cronaca per fatti poco edificanti. La valenza culturale e storica dell’evento, nonché lo spettacolo offerto nella cornice della piazza intitolata proprio al Di Bona, fa sì che la partita a scacchi viventi sia un evento unico e particolare in Calabria e meriterebbe maggiori attenzioni divulgative e di promozione e valorizzazione da parte delle istituzioni regionali e nazionali.