Attualità

A Cutro inaugurata la Casa di Babbo Natale, nel segno della convivialità

Una domenica di inizio dicembre dedicata alla tradizione, alla socialità, ad una iniziativa per i bambini e le famiglie, per gli adulti che ancora credono nel ritrovarsi per momenti di convivialità, così a Cutro è significativa l’inaugurazione della Casa di Babbo Natale, uno spazio allestito presso il laboratorio di Monica Arabia, che ha messo a disposizione il suo locale sito nella storica via San Francesco per un evento in cui ha creduto fermamente. Proprio Monica Arabia, artista cutrese nonché insegnante assieme a Rosanna Nardo, Giusy Russo, Beatrice Sestito, Rosa Maria Frontera e tutto il Comitato Donne, ha ideato, promosso e realizzato lo spazio la Casa di Babbo Natale, inserendo sia elementi della tradizione, con arredamenti d’epoca e altri oggetti offerti da volontari, e sia aggiornando il significato del dono natalizio, in quanto accoglienza in uno spazio a dimensione di familiarità per le famiglie, e soprattutto per i bambini che si sono divertiti. Tale spazio era collegato tematicamente con l’allestimento dell’iniziativa a cura dell’ASD Cutro in Piazza Mercato, e v’erano postazioni per la consumazione delle frittelle e per la produzione e consumazione del vino cotto. In più v’era l’animazione per i bambini che hanno potuto danzare e divertirsi per tutta la serata. Da Piazza Mercato a via San Francesco è stato un flusso di gente, che ora in un punto ora nell’altro trovavano due momenti interconnessi e due modi di divertirsi. Cosicché Piazza Mercato e via San Francesco si sono configurati come uno spazio urbano di socialità, ridando significato al concetto di riappropriazione del centro storico e della tradizione dell’incontro natalizio.
La Casa di Babbo Natale rimarrà aperta per tutto il mese di dicembre, e già nelle prossime settimane sarà aperta alle visite delle scolaresche. Infatti l’insegnante Maria Antonietta Mesoraca sta curando i rapporti con la istituzione scolastica. A metà di dicembre sempre nel centro storico vi sarà il mercatino di natale.
A Cutro la società civile delle associazioni, delle donne, degli artisti stanno cercando di ridare vigore alla riscoperta delle radici, ma soprattutto a fare sì che si ridia centralità alla socialità, al momento dell’incontrarsi e del riconoscersi comunità. Le famiglie sono centrali in questa dimensione di un recupero etico dello spazio urbano, ed è pur sempre una forma di reazione che guarda positivamente al futuro.