Politica

Si scrive Masterplan, ma si legge “Libro dei Sogni”.

Ed i sogni difficilmente si realizzano, soprattutto quelli “proibiti”. E di ciò ne è l’esempio più lampante questa classe politica, che in dieci anni ha trascinato Crotone alla prostrazione più assoluta, preannunciando di volta in volta grandi iniziative, poi puntualmente finite nel nulla. E’ quanto sostiene la Compagnia dei democratici attraveso un comunicato stampa.

Ma ora i tempi sono cambiati, la gente è cambiata, il modo di pensare e di progettare è cambiato, e bisogna adattarsi in fretta. Ed occorre essere pratici e conoscere quantomeno e discretamente il nostro tessuto produttivo, che è l’unico strumento che può creare Pil, benessere ed occupazione. Non c’è altra strada.

Ed è in questa direzione che la CdD intende muoversi, appoggiando le iniziative e le misure favorevoli adatte al nostro territorio. Misure importanti e determinanti per il Mezzogiorno d’Italia e quindi per la Calabria.

Ci riferiamo ad esempio al credito d’imposta modulato, per quattro anni, e decontribuzione per le nuove assunzioni, vincolati a  percentuali più congrue di quelle previste, Fondi Pac 2007-2013 non utilizzati.

Il bonus dovrebbe essere superiore al 20% per le piccole imprese (con tetto per gli investimenti di  1,5 milioni), del 15% per le medie, e del 10% per le grandi (con tetto di  15 milioni). Il tutto accompagnato necessariamente ed inderogabilmente da un sistema finanziario che eroga credito reale e non titoli spazzatura. Solo con tali e concreti strumenti finanziari potremmo avere gli elementi giusti per creare uno sviluppo concreto e duraturo.

Nessun slogan e pre-comizi elettorali dai contorni politici molto definiti e strumentali, bensì progetti esistenti e fattibili, da presentare e rendere percorribili da subito.

Occorre pensare a misure eccezionali e particolarissime in favore della nostra imprenditoria, alle prese con una preoccupante debolezza finanziaria delle nostre imprese. Senza dimenticare le grandi criticità legate alla mobilità, alla gestione dei rifiuti, alla sanità. Famiglie e Giovani disoccupati devono essere tenuti evidentemente al centro di ogni iniziativa, al fine di migliorare la condizione socio-economica di una popolazione ormai allo stremo.

Tutte priorità assolute che vanno affrontate con urgenza e soprattutto con progettualità e competenza. Non possiamo, come fatto sinora, limitarci a recepire solo promesse e poi, all’atto pratico, vedere realizzarsi solo logiche politiche clientelari che favoriscono solo gli amici degli  amici, addirittura registriamo riunioni e contro riunioni tra personalità politiche che in questi anni hanno concorso a creare questo stato comatoso che se dovesse continuare sicuramente porterà a situazioni socio economiche non più gestibili.

Le nostre intenzioni sono quelle di creare progetti fattibili, pensati per le nostre famiglie, i nostri giovani e le nostre PMI, con misure ad-hoc che sappiano soddisfare i desiderata del Territorio e sappiano creare e favorire il nostro tessuto produttivo, già di per se debole e sfilacciato, che non ha certo bisogno di Master Plan, se poi il Governo centrale sarà di parola ben vengano le tante misure e risorse promesse. Forse un’altra occasione che coloro i quali desiderano amministrare le nostre realtà perdono è quella di spiegare come mai dopo essersi combattuti negli ultimi anni in tutto e per tutti oggi decidono di stare insieme per fare cosa? Perché? La futura amministrazione della nostra città deve essere chiara e limpida, gli amministratori che hanno causato i disastri attuali vanno solo allontanati dalla cosa pubblica, Crotone merita ben altro, i crotonesi vanno tutelati e accompagnati in una ripresa di cui non né possiamo fare a meno. Il Governo Renzi nelle misure votate nella nuova legge di stabilità va verso questo verso, sta a noi con uomini fuori da inciuci, competenti e quant’altro renderli efficaci  per tutta la popolazione.