Politica

L’Italia può fare a meno della Calabria?

L’Assemblea regionale del Pd della Calabria ha approvato all’unanimità la relazione del segretario Ernesto Magorno. Dopo la relazione di Magorno è intervenuto il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. I lavori dell’assemblea sono stati poi conclusi dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio Marco Minniti.”Dalla riunione di oggi, politicamente, si segna una netta discontinuità rispetto a quello che abbiamo alle spalle”. Lo ha detto il presidente della Regione, Mario Oliverio, nel corso dell’assemblea regionale del Pd. “Abbiamo avuto – ha aggiunto – le stagioni dei congressi e delle primarie durante le quali c’è stata una battaglia di collocazione e di appartenenza. Quella fase è alle spalle perchè poi c’è stato un passaggio importante che sono state le elezioni regionali. Per quanto mi riguarda, quindi, non ci sono appartenenze perchè l’unico misuratore deve essere l’appartenenza alla mia terra e su questo valuterò la mia collocazione con chi sta con la Calabria”. Oliverio ha poi evidenziato che “stiamo lavorando ad una legge di riordino regionale. Di tutto abbiamo bisogno tranne che della polverizzazione delle vaste aree. Bisogna quindi avviare un processo di riordino e di riforma nel quale inserire la ‘circolazione’ perchè non si può stare per più di un certo periodo nello stesso posto. Bisogna quindi portare i dirigenti da 167 a 127. Stiamo realizzando anche un ‘Patto per lo sviluppo’ che dovrebbe essere portato a termine entro l’anno. All’interno di questo ‘Patto’ ci sono le infrastrutture, che sono un elemento importante per lo sviluppo della Calabria”. Il Presidente della Regione ha poi annunciato che “a gennaio inaugureremo la cittadella con una grande manifestazione”.”I cinque anni di commissariamento hanno prodotto l’aggravamento del sistema sanitario calabrese”. Ha detto, ancora. il presidente della Regione, Mario Oliverio. “Spetta a me dare voce al disagio che c’è – ha aggiunto – perchè è un problema della Calabria ma anche del Governo nazionale. É un problema politico e deve essere accompagnato dal fatto che il piano di rientro deve essere affrontato in modo serio. Per potenziare alcuni servizi bisogna creare le condizioni perchè si possano dare risposte”. “Il nostro asse – ha concluso Oliverio – è quello della sanità pubblica, che non significa avere chiusure per quella privata, che spesso svolge la funzione di supplente. Però l’asse deve essere chiaro: puntare a qualificare servizi e strutture ospedaliere”. “Oggi noi abbiamo costruito un tentativo di unità effettiva del Pd calabrese che sta negli obiettivi tracciati nel documento che è stato approvato”. Lo ha detto il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Marco Minniti, concludendo i lavori dell’Assemblea regionale del Pd della Calabria. “Il documento votato – ha aggiunto – è molto importante. É stata una discussione molto interessante e positiva. Non bisogna firmare una tregua all’interno del Pd perché abbiamo bisogno di fare quello che abbiamo tentato di fare oggi: un patto politico alla luce del sole con l’obiettivo di mettere il governo calabrese all’interno del governo per l’Italia. Il problema non è soltanto che la Calabria non può fare a meno dell’Italia, ma è chiedersi se l’Italia può fare a meno della Calabria, che è in una posizione geostrategica nel Mediterraneo dove si gioca un pezzo delle opportunità del mondo”. “Non ci sono più alibi: il Pd oggi si colloca – ha proseguito Minniti – nella sfida di Governo e farà di tutto per vincerla e per farlo dobbiamo introdurre due principi che sono altrettanto forti: discontinuità perché se vogliamo cambiare la Calabria dobbiamo cambiare rispetto al passato; dobbiamo poi vincere la sfida dell’innovazione. In questo momento abbiamo il più alto indice di fiducia storicamente dato: il Paese comincia ad avere fiducia nel futuro, mentre finora è stato con il freno a mano tirato. La presenza di esponenti in Giunta che non sono espressione del Consiglio regionale è a vantaggio dell’Assise legislativa. Oggi abbiamo preso atto di una consapevolezza politica e ciò non si è mai registrato nella vita di questa regione: il destino di una formazione politica, il Pd, ed il destino di questa regione sono incrociati e tutto questo ci carica di grossissime responsabilità”.

vallone minniti oliverio