Attualità

65° giornata Nazionale Vittime Incidenti sul Lavoro

Domenica 11 ottobre 2015, si sono tenute, a Crotone, le iniziative promosse in occasione della 65ᵃ Giornata Nazionale per le Vittime degli Incidenti sul Lavoro, ricorrenza cui è stato conferito l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica. Nel corso della mattinata, è stata, dapprima, celebrata una messa in suffragio, presso la chiesa di San Domenico, alla presenza delle Autorità locali, rappresentata anche la Prefettura di Crotone, dal funzionario Luciano Santoro. I gonfaloni dell’Anmil di Crotone hanno, quindi, guidato un corteo che ha percorso Via Roma fino a giungere in Piazza Venezia, ove il Presidente dell’Anmil di Crotone ha deposto una corona di alloro al Monumento ai Caduti sul lavoro. Successivamente, i partecipanti sono confluiti presso la Sala comunale della Cultura per assistere al Convegno dedicato alle tematiche della tutela normativa dei lavoratori che subiscono un infortunio o di quanti contraggono una malattia professionale, nonché alla disamina delle nuove possibilità di riabilitazione offerte dai dispositivi tecnologici di ultima generazione, quali l’esoscheletro robotico, la protesi per la mano bionica e la protesi facciale. Al termine del dibattito, sono state consegnate le pergamene e i distintivi d’onore ad alcuni invalidi sul lavoro del territorio provinciale. Una giornata in cui si analizzano i numeri contenuti nel “Rapporto dell’Anmil in cui emerge che tra il 1° gennaio e il 31 maggio 2015 si sono verificati circa 265.000 infortuni, con un calo di sole 15.000 unità rispetto ai 280.000 dello stesso periodo del 2014, la situazione si aggrava guardando i dati relativi ai morti per incidenti sul lavoro che mostrano un sensibile incremento delle denunce passate dai 358 casi dei primi 5 mesi 2014 ai 388 del 2015, dunque con un aumento di 30 casi corrispondente a +8,4%. In pratica, una tendenza che se proseguirà, dopo un decennio ininterrotto di contrazione delle morti sul lavoro, vedrà l’anno in corso destinato a segnare una preoccupante inversione di tendenza nell’andamento del fenomeno come non si verificava dal 2006”.   “E parlando di dati negativi non possono che essere letti in un unico modo i numeri riguardanti alla crescita delle malattie professionali che nel 2014 sono aumentate di ben 5.600 unità, passando dalle 51.800 patologie denunciate nel 2013 alle 57.400 del 2014 (+10,7%) , ma in complesso dovrebbe allarmare tutti il dato sui lavoratori deceduti sempre nel 2014 con riconoscimento di malattia professionale che sono stati 1.488: un numero impressionante ma che normalmente non trova l’attenzione mediatica che la gravità del caso richiederebbe”.