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Simboli e tradizioni nel segno di San Francesco di Paola a Cirò

Pubblicato il 4 aprile 2017 alle 18:35

La tradizione e i simboli assumono per la Chiesa un rilevante significato di fede e di credo religioso, che oggi sembra essersi smarrito in un mondo sempre più laicizzato e prestato più all’apparenza che alla sostanza delle cose. Per i credenti, il culto dei Santi rappresenta momenti di aggregazione e di condivisone di valori comuni tali da essere trasmessi da padre in figlio. La crescita culturale di una comunità, il rispetto per la cosa pubblica, avviene soprattutto se in ognuno di noi matura il senso di appartenenza.
È, questo, uno dei passaggi  dell’intervento dell’assessore alla cultura Francesco MUSSUTO in occasione dell’emozionante rievocazione solenne (svoltasi domenica 2 aprile) del rito religioso del 1634, contenuto nell’atto notarile NOTAR LUIGI NASCA risalente al 1634 ritrovato nei mesi scorsi nell’Archivio di Stato di Catanzaro. – Prima della Messa Solenne, gli amministratori sono entrati nella Chiesa di S. Maria de Plateis accompagnati dai Templari. E così come indicato nel prezioso documento restituito alla memoria della comunità, ognuno di loro ha portato un cero di 250 grammi recitando una preghiera davanti alla Statua di San Francesco nel momento dell’offertorio. Un rito antico e ricco di simbologia, opportunamente recuperato e che d’ora in avanti sarà celebrato ogni anno.
A concludere l’intensa due giorni dedicata al San Francesco di Paola Conpatrono di Cirò(insieme a San Nicodemo) ed al suo Patto con i cirotani, a 383 anni da quell’atto notarile è stato il commosso intervento di Mario CARUSO che ha colto l’occasione per ricordare quando 10 anni, con la sua elezione, diventava il più giovane sindaco d’Italia.
CARUSO è ritornato sugli sforzi e sulle tante iniziative di qualità che in questi anni hanno scandito lo spirito di servizio e l’impegno, suo e dei diversi assessori, nella promozione culturale e nella valorizzazione dei marcatori identitari, laici e religiosi, attuando unavera e propria inversione di tendenza rispetto al passato. Cirò – ha detto – è riuscita a dimostrare come non contino soltanto le dimensioni o la capacità economica per indirizzare le politiche pubbliche in una direzione piuttosto che in un’altra. Abbiamo puntato tutto – ha aggiunto – sulla possibilità di esprimerci e di distinguerci non soltanto recuperando memoria collettiva, stimolando senso di appartenenza e facendo cultura a 360 gradi ma lo abbiamo fatto nella consapevolezza che è soltanto attraverso il ritorno alla terra in senso lato e, quindi, alla progettazione culturale ed alla valorizzazione di tutte le risorse locali, in primis enogastronomiche e storiche, che una comunità ed un territorio possono costruire durevoli occasioni di sviluppo sostenibile.
MUSSUTO ha, infine, colto l’occasione per ringraziare, per il prezioso contributo offerto ala riuscita dell’evento, Enzo VALENTE Commendatore dell’Accademia dei Templari O.S.M.T.H. S.Francesco D’Assisi di Cirò Marina; Cataldo ARCURI che ha lavorato in sinergia con l’Amministrazione Comunale per il ritrovamento del prezioso documento; Serafina Rita ANANIA dirigente scolastica dell’Istituto Omnicomprensivo e  Padre Peppe PANE. Ha poi ribadito l’importante ruolo del mondo dell’associazionismo esprimendo gratitudine a nome dell’Amministrazione alla Pro Loco, all’associazione culturale le Quattro Porte, all’associazioneMisericordia, all’associazione Giovanni Paolo II, all’associazione Idea di Cirò Marina ed a tutti gli operatori socialmente utili.
Sabato 1° aprile, in una gremita Chiesa di Santa Maria De Plateis ed in un’atmosfera suggestiva, durante lo spettacolo teatrale IL NAVIGARE DI SAN FRANCESCO DI PAOLA, è stato rivissuto il percorso storico religioso del Santo. Al termine, insieme all’Accademia Templare S. Francesco D’Assisi di Cirò Marina, come attestato di stima il Sindaco ha consegnato l’attestato su Cirò e il Patto con San Francesco di Paola agli attori della compagnia teatrale Tommaso Campanella di Cosenza diretta da William GATTO che ha curato regia e costumi di questo spettacolo così come di quello, altrettanto emozionante ed apprezzato, dedicato qualche settimana fa a Luigi LILIO nella Giornata Regionale del Calendario.

AURUM FASCIONE

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Redazione WeSud