GERARDO SACCO STRISCIA
METAL CARPENTERIA
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Siglato a Verona un importante accordo sull’accesso al credito in agricoltura

Pubblicato il 10 aprile 2017 alle 8:07

“L’agricoltura europea, dalle radici al futuro”,  é stato il trema trainante di un interessante dibattito, svoltosi a Verone presso il Palazzo della gran Guardia, a cui hanno preso parte il Ministro Maurizio Martina e il presidente della Regione Calabria Mario Oliverio.
Al centro del dibattito le nuove sfide di cambiamento del contesto agricolo europeo e la necessita’ di rilanciare e modernizzare gli strumenti della stesa Pac, puntando alla competitività ed alla semplificazione, alla tutela del reddito degli agricoltori ed all’incremento della produttività. Ma al tempo stesso, occorre puntare al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni, ad una sempre maggiore qualità ed eticità delle produzioni agroalimentari ed alla tutela dell’ambiente.
In arrivo 485 milioni di euro complessivi per sostenere gli investimenti delle imprese agricole. In occasione della conferenza “Sessant’anni di Europa, sessant’anni di Politica agricola comune – L’agricoltura europea, dalle radici al futuro”, è stata presentata la piattaforma italiana multiregionale di garanzia alla presenza del Ministro Maurizio Martina, del Commissario europeo Phil Hogan, del Vice Presidente della Banca Europea per gli investimenti Dario Scannapieco, del Coordinatore della commissione politiche agricole della Conferenza delle Regioni Leonardo Di Gioia, del CEO del Fondo Europeo per gli Investimenti Pier Luigi Gilibert, del CEO di Cassa Depositi e Prestiti Fabio Gallia e del Presidente di Ismea Enrico Corali. Si tratta del primo esperimento in assoluto nel quale sono coinvolte le Amministrazioni regionali, gli Enti nazionali e le istituzioni finanziarie europee. Nel dettaglio, l’accordo prevede la costruzione di un portafoglio multiregionale di garanzie, per proteggere prestiti destinati a finanziare gli investimenti connessi ai Programmi di Sviluppo Rurale. Lo scopo del progetto e’ utilizzare meglio il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR) per sostenere, attraverso strumenti di garanzia, le scelte delle piccole e medie imprese che operano nel settore della produzione, trasformazione e distribuzione di prodotti agricoli. L’impegno finanziario previsto e’ di 165 milioni di euro da parte del Fondo Europeo per gli Investimenti, 150 milioni di euro da Cassa Depositi e Prestiti e 150 milioni di euro dalla Banca Europea per gli Investimenti. 465 milioni complessivi, ai quali si aggiungono 20 milioni di Ismea, che in base alle stime, potranno mobilitare circa un miliardo di euro di investimenti in agricoltura e agroindustria nei prossimi anni. Nel corso della presentazione e’ stato firmato l’accordo quadro con le prime 8 regioni aderenti all’iniziativa: Piemonte, Toscana, Umbria, Campania, Puglia, Veneto, Friuli Venezia Giulia e Calabria. “Ancora una volta – ha dichiarato il Ministro Martina – l’Italia si mette alla testa di una sperimentazione utile per le imprese agricole. L’obiettivo e’ quello di stimolare e rendere piu’ semplice l’utilizzo dei fondi di sviluppo rurale. Con l’impegno della Bei, del Fei e delle nostre Ismea e Cassa depositi e prestiti realizziamo un’operazione che non ha precedenti. Le Regioni capofila potranno cosi’ essere un vero laboratorio di un’Europa che da’ risposte concrete alle sue imprese e ai cittadini”.
“Per la Calabria l’adesione a questa Piattaforma di accesso al credito, insieme ad istituzioni regionali e nazionali, rappresenta un grande risultato”. Lo ha detto il presidente della Regione, Mario Oliverio, dopo l’intesa firmata a Verona. “E’ finalizzata infatti al superamento delle difficolta’ delle aziende agroalimentari e degli aspiranti giovani imprenditori ad ottenere finanziamenti dalle banche ed e’ tesa quindi anche ad utilizzare nel migliore dei modi le risorse comunitarie stanziate dal programma di sviluppo rurale. Sono contento di essere nel gruppo di testa delle Regioni che hanno deciso di dare il via a questa iniziativa – ha concluso – volta allo sviluppo del comparto agroalimentare ed alla crescita reale delle imprese”.  L’agricoltura europea, dalle radici al futuro”, durante la quale si e’ discusso delle nuove sfide di cambiamento del contesto agricolo europeo e della necessita’ di rilanciare e modernizzare gli strumenti della stesa Pac, puntando alla competitivita’ ed alla semplificazione, alla tutela del reddito degli agricoltori ed all’incremento della produttivita’. Ma al tempo stesso, si e’ detto, si deve puntare al miglioramento delle condizioni di vita delle popolazioni, ad una sempre maggiore qualita’ ed eticita’ delle produzioni agroalimentari ed alla tutela dell’ambiente.

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Redazione WeSud