Cronaca

Crotone: Il Villaggio Turistico a Scifo si farà. Il Tar si pronuncia a favore di Scalise

Il Tar della Calabria si è pronunciato a favore del Gruppo Scalise Sport che ora potrà riprendere i lavori di realizzazione di un villaggio turistico in località Punta Scifo, una delle zone più suggestive della costa crotonese.
Dunque tutto regolare per quanto concerne la concessione che sulla base delle verifiche effettuate dal Tar scade nel 2017
Grande la soddisfazione di Armando Scalise per la decisione assunta dal Tar e nel ripercorrere i fatti ribadisce:”Noi siamo in possesso di un regolare permesso a costruire ma un giorno prima dell’avvio dei lavori, precisamente il 28 gennaio la Soprintendenza invia una pec al Comune di Crotone in cui intima il ritiro del permesso a costruire poiché  il paesaggistico è scaduto”. Scalise ci racconta che all’epoca provò, recandosi anche a Cosenza presso la Soprintendenza, a contattare il responsabile del settore senza alcun esito.
“Dieci anni di lotte con questa istruttoria” sostiene Armando Scalise che mi auguro sia giunto al termine”.
Della vicenda si occupò attraverso un’interogazione parlamentare anche il deputato del Movimento 5 Stelle Paolo Parentela sostenendo:”Il villaggio in costruzione in Località Punta Scifo, a Crotone, rappresenta ai sensi della legge un insediamento di attività potenzialmente pregiudizievole per l’ambiente e per il paesaggio.
Una vicenda lunga che merita verità sostiene ancora Armando Scalise. 
“Siamo in possesso di carte e documenti che dimostrano la legittimità e la regolarità dell’investimento”.
Il progetto, ci ricorda ancora Scalise, è capofila di un progetto di sviluppo che vede con noi altri trenta imprenditori calabresi che con il fermo dei nostri lavori hanno visto a rischio l’intero investimento che ruota intorno ai 100 milioni di euro.
“Si parla di sviluppo, di sviluppo turistico – ci dice ancora amareggiato Armando Scalise – si continua a dire che nessuno vuole investire ma gli stessi calabresi che vogliono investire vengono fermati e non si capisce  perché e chi non vuole lo sviluppo di questa terra e del turismo”.
Nel ricordare che in tutta questa vicenda, dall’inizio sino ad oggi come gruppo non sono mai intervenuti per chiarire la propria posizione, perché attendevano il pronunciamento del Tar, ora che c’è una sentenza intendono far valere le proprie ragioni.
“Dopo aver avuto le ragioni che meritavamo, ci dice Armando Scalise, da questo momento, stiamo cercando,  ci stiamo muovendo divulgando le nostre ragioni perché da questa vicenda ne vogliamo uscire a testa alta”.
“Vogliamo anche far capire che non è facile fare le cose a Crotone. Si parla di mafia ma ci sono delle lobby molto più organizzate che sicuramente vogliono il non sviluppo. Quando parliamo di turismo bisogna fare cose belle che stupiscono, dove la gente viene perché sono posti belli. Scifo è un posto bello è di proprietà dei fratelli Scalise ed è la che si devono fare le cose. Cose di qualità, posti di qualità e dare la qualità a quanti scelgono Crotone come meta delle loro vacanze”.
Scalise da anni opera e valorizza la montagna crotonese e quanto intendono realizzare a Punta Scifo è strettamente collegato alla montagna.
Obiettivo del gruppo era e continua ad essere la creazione di un centro per le scuole nei periodi di bassa stagione, sul modello di quanto Scalise realizza in Sil con “Vivi la montagna” con protagonista il mare e le bellezze archeologiche e i castelli.